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Rendicontazione ESG: ancora indietro le PMI italiane

 

Più della metà delle piccole e medie imprese (PMI) italiane quotate alla Borsa di Milano non ha pubblicato un rapporto ESG nel 2021, nonostante la sostenibilità sia un obiettivo chiave per gli investitori. Tuttavia, il confronto con lo scorso anno mostra segnali di miglioramento.

I risultati provengono da un rapporto pubblicato da due gestori di investimenti con sede a Milano – Sustainable Value Investors e AcomeA SGR – che ha esaminato lo stato della rendicontazione ESG tra le PMI italiane quotate all’Alternative Investment Market (AIM).

Il Rapporto ha analizzato 149 aziende quotate sul segmento AIM verificando in particolare il loro livello di comunicazione, performance e integrazione dei parametri ESG. L’obiettivo della ricerca è stato di mettere in luce il valore dell’orientamento alla sostenibilità per lo sviluppo delle imprese quotate.

È noto il valore che gli investitori finanziari attribuiscono al tema della sostenibilità. Tuttavia, la ricerca dimostra come le società quotate al mercato AIM siano ancora poco attente alla rendicontazione ESG, tranne alcune eccezioni.

Le PMI italiane quotate rappresentano un segmento produttivo di qualità elevata, se si considera che si tratta di aziende con meno di 250 occupati, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure che hanno un bilancio complessivo annuo non superiore ai 43 milioni di euro. Per queste aziende l’intervento di investitori finanziari è fondamentale per la crescita, tuttavia la loro dimensione rende lunga e complessa un’evoluzione verso modelli di business più orientati alla sostenibilità.

Secondo il rapporto, nel 2021 il 53% delle imprese dell’AIM non ha rilasciato un’informativa ESG, mostrando scarsa proattività verso la sostenibilità. In ogni caso, il dato è migliorativo rispetto al 65% registrato nel 2020. In termini numerici, in un anno le società che pubblicano informazioni qualitative ESG e che presentano un orientamento alla sostenibilità sono passate da 45 a 70.

Il report sembra comunque evidenziare una complessiva crescita dell’interesse delle aziende verso le forme di rendicontazione ESG, frutto della consapevolezza del valore che gli investitori danno a questa voce.

In particolare, è quasi raddoppiato il numero delle PMI del mercato AIM che mostrano un orientamento avanzato alla sostenibilità mettendo in atto azioni di ESG Risk Management e di ESG Strategico (sono tuttavia meno del 15% del totale delle imprese analizzate).

Le aziende che mostrano un più avanzato orientamento alla sostenibilità appartengono ai settori dell’Industria della moda, del Fashion&Luxury e dell’Health Care; i settori che si collocano più indietro sono invece quelli della Finanza e dei Media & Communication. Un ampio margine di miglioramento registra invece il settore dell’Energy & Utility: i modelli di business orientati alle energie rinnovabili rappresentano infatti un elevato potenziale in termini di sostenibilità.

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